
L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di citisina, un agonista parziale dei recettori nicotinici dell’acetilcolina indicato per la cessazione del fumo e la riduzione del desiderio di nicotina in fumatori motivati a smettere. Si tratta del primo farmaco per il trattamento del tabagismo a ottenere la rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale italiano, dopo la delibera del Consiglio di Amministrazione AIFA del 15 dicembre 2024 e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il tabagismo rappresenta in Italia una delle principali cause di morte prevenibile, con oltre 93.000 decessi correlati evitabili ogni anno e costi stimati superiori a 26 miliardi di euro tra spesa sanitaria diretta e perdita di produttività. Nonostante l’esistenza di opzioni farmacologiche efficaci, la barriera economica ha storicamente limitato l’accesso ai trattamenti per molti tra i circa 12,5 milioni di italiani fumatori, in particolare quelli con i reddit più bassi. La citisina è già inclusa nella lista dei medicinali essenziali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La molecola è un alcaloide di origine vegetale estratto dai semi del maggiociondolo (Laburnum spp.), con struttura chimica analoga alla nicotina. Agisce come agonista parziale del sottotipo recettoriale α4β2 dell’acetilcolina, competendo con la nicotina per gli stessi siti di legame. Questo duplice meccanismo attenua i sintomi dell’astinenza (irritabilità, disforia, insonnia, ansia) e riduce il rinforzo positivo indotto dal fumo, diminuendo il piacere associato alla sigaretta.
Il protocollo terapeutico prevede un ciclo di 25 giorni a posologia decrescente: da 6 compresse al giorno nei primi tre giorni fino a 1-2 compresse al giorno nella fase finale, con cessazione completa del fumo entro il quinto giorno dall’inizio del trattamento. La scheda AIFA non raccomanda l’uso in pazienti con compromissione renale o epatica, in soggetti over 65 anni per esperienza clinica limitata, né in gravidanza e allattamento. Tra le controindicazioni figurano angina instabile, infarto miocardico recente, aritmie significative e ictus recente. Gli effetti indesiderati molto comuni includono disturbi gastrointestinali, tachicardia, ipertensione, alterazioni del sonno e dell’umore.
“La citisina, per la sua comprovata efficacia, profilo di sicurezza ed elevato rapporto costo/beneficio, rappresenta un farmaco particolarmente adatto ad essere integrato nei percorsi per il trattamento multidisciplinare del disturbo da uso di tabacco”, ha dichiarato Claudio Leonardi, Presidente della SIPAD (Società Italiana Patologie da Dipendenza). Gli esperti hanno anche sottolineato che la rimborsabilità non deve indurre all’automedicazione: per i forti fumatori resta indicato l’affiancamento da parte dei centri antifumo specializzati, nell’ambito di un approccio multidisciplinare.



