Bluesky e la migrazione dei medici dai social tradizionali

A cura di Andrea Calignano By Marzo 6, 2025No Comments
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Secondo un’analisi condotta nel novembre 2024 da un gruppo di comunicatori scientifici danesi, Bluesky ha visto la registrazione di oltre 40.000 medici e scienziati influenti, ovvero utenti seguiti da almeno trenta colleghi all’interno della stessa rete tematica. E il numero è in costante crescita.

Per Mun-Keat Looi, features editor del BMJ, questo fenomeno sta rendendo Bluesky un’opzione sempre più rilevante per la comunicazione scientifica. Dall’articolo pubblicato sul BMJ si legge che, negli ultimi anni, la trasformazione delle piattaforme social ha generato un dibattito acceso tra ricercatori, medici e accademici, molti dei quali si trovano sempre più a disagio con le dinamiche dei social network tradizionali. L’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk e la sua successiva trasformazione in X ha spinto numerosi professionisti della salute a cercare alternative per la diffusione della conoscenza medica e il networking scientifico.

Bluesky è nato come un progetto di Twitter nel 2019 con l’obiettivo di restituire agli utenti maggiore controllo sui contenuti e sulle dinamiche di interazione. Dopo essere diventato una piattaforma indipendente nel 2021, ha mantenuto un’impostazione simile a quella di Twitter, con post brevi visualizzati in ordine cronologico piuttosto che secondo algoritmi di popolarità. A differenza delle piattaforme centralizzate, il social opera su diversi server interconnessi, il che permette agli utenti di spostare i propri profili tra diversi server senza perdere follower o contenuti. Questa struttura mira a ridurre il rischio di censura e manipolazione dei contenuti da parte di un’unica entità.

Uno degli aspetti che secondo Looi ha avvicinato gli utenti alla nuova piattaforma è la possibilità di personalizzare la moderazione dei contenuti. A differenza di X, che ha ridotto i controlli e ha visto un incremento della disinformazione e dell’ostilità nelle discussioni, Bluesky offrirebbe sistemi di filtraggio avanzati permettendo agli utenti di selezionare categorie di contenuti da evitare. Questa funzione ha attratto numerosi scienziati e medici, che cercano un ambiente più focalizzato sulla discussione accademica e meno soggetto a polarizzazioni ideologiche. Ad esempio, l’hashtag #Medsky si è rapidamente affermato come il punto di riferimento per la comunità medica, permettendo ai professionisti di scambiarsi informazioni, condividere ricerche e interagire con colleghi senza le distrazioni e le polemiche che caratterizzano sempre più X.

Nonostante i vantaggi della decentralizzazione e della moderazione avanzata, Bluesky non è privo di limitazioni. Il numero di utenti attivi è ancora relativamente contenuto, circa 22 milioni di iscritti, rispetto ai 220 milioni di X. Questo divario è in parte dovuto alla politica iniziale di accesso tramite invito, che ha limitato la crescita fino all’apertura pubblica di Bluesky nel febbraio 2024.

La migrazione su Bluesky di molti medici solleva comunque una questione più ampia, legata alla necessità di spazi sicuri e affidabili per la comunicazione scientifica. Se da un lato X rimane ancora la piattaforma principale per il dibattito pubblico, dall’altro l’instabilità della moderazione e il calo della qualità delle discussioni stanno portando molti utenti a guardarsi intorno alla ricerca di nuovi spazi di dialogo e confronto. L’approdo di medici e accademici su Bluesky potrebbe rappresentare un’opportunità per riorganizzare la comunicazione scientifica in uno spazio più controllato e meno soggetto a interferenze esterne.

Bibliografia

1. Mun-Keat Looi. What is medical Bluesky—and is it worth engaging with? BMJ 2025; 388:r108.v