Denatalità in Italia: la PMA può contribuire alla sostenibilità economica e sociale

Redazione By Luglio 4, 2025No Comments
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Un recente studio di SPHER – Social and Public Health Economic Research, presentato il 2 luglio 2025 a Roma durante l’evento “Denatalità e sostenibilità del sistema di welfare”, ha evidenziato le gravi implicazioni economiche del persistente calo delle nascite in Italia (1). L’analisi prevede che entro il 2050, il trend di denatalità potrebbe causare una riduzione del PIL di quasi un punto percentuale annuo, con una perdita cumulata stimata in 482 miliardi di euro. Uno scenario, questo, che sottolinea l’urgenza di interventi per invertire la curva demografica.

Da qui il ruolo cruciale della natalità per la sostenibilità economica e sociale del Paese. L’aumentato ricorso alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), ora garantita dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), è identificato come una soluzione strategica. Una piena implementazione della PMA a livello nazionale potrebbe innalzare il tasso di fecondità totale, generando benefici fiscali stimati fino a 263 miliardi di euro e contribuendo alla stabilità economica dell’Italia nel lungo termine.

L’inclusione della PMA nei LEA mira a ridurre le disparità territoriali e garantire un accesso equo a tutte le coppie. Le tecniche approvate in Italia includono l’inseminazione intrauterina, la fecondazione in vitro e l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo.

Nonostante i bonus tradizionali, le nascite continuano a diminuire (370.000 nuovi nati nel 2024), mentre le nascite da PMA sono in costante aumento, rappresentando il 4,3% del totale nel 2022. Un accesso uniforme alla PMA potrebbe portare il suo contributo alle nuove nascite fino al 7%, allineando l’Italia alla media europea e rafforzando il sistema di welfare.

Negli ultimi vent’anni, oltre 217.000 bambini sono nati grazie alle tecniche di PMA, con un’incidenza significativa nelle donne over 40. È fondamentale promuovere una vera e propria educazione alla fertilità e un impegno concreto nella prevenzione e terapia dell’infertilità, superando i tabù associati. Un approccio integrato alla salute della donna, che valorizzi la fertilità in modo consapevole, è essenziale per contrastare la denatalità. La PMA è un diritto fondamentale, non un privilegio, e il suo pieno accesso è vitale per la libertà di scelta e il desiderio di costruire una famiglia.

La crisi demografica italiana richiede interventi immediati e strutturali. La piena implementazione della PMA nei LEA può essere un passo cruciale non solo per sostenere le coppie, ma anche per assicurare la stabilità economica e la sostenibilità del sistema di welfare a lungo termine, attraverso un approccio olistico che includa educazione, prevenzione e accesso equo ai trattamenti di fertilità.

Bibliografia

 

1. Scortichini M, Sciattella P.  Valutazione dell’effetto dell’incremento della natalità sulla sostenibilità dell’attuale sistema di welfare, CEIS -Economic Evaluation and HTA (EEHTA) Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, 2025.