Disponibile in Italia delgocitinib per l’eczema cronico delle mani

Redazione By Febbraio 26, 2026No Comments
DermatologiaNews
delgocitinib eczema

Arriva in Italia delgocitinib, primo e unico inibitore topico pan-JAK indicato per pazienti adulti con eczema cronico delle mani da moderato a grave per i quali i corticosteroidi topici risultano inadeguati o inappropriati. L’annuncio è stato dato nel corso di un evento dal titolo “Free your hands ECZhibition: liberare le mani dall’eczema cronico è possibile”, alla presenza di SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e di Malattie Sessualmente Trasmesse), SIDAPA (Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale) e dell’associazione pazienti ANDeA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica).

L’eczema cronico delle mani è una malattia infiammatoria cutanea che si manifesta con arrossamento, vescicole, secchezza, ispessimento cutaneo e fissurazioni, accompagnati da prurito costante e talvolta dolore. La patologia colpisce fino a 1 adulto su 10 nel corso della vita, con prevalenza annuale del 5,6% nelle donne versus 3,8% negli uomini. Nelle forme moderate-gravi comporta assenteismo lavorativo, limitazioni sociali e affettive, e costi sanitari rilevanti: il 35% dei pazienti con forma moderata-severa ha usufruito di congedo per malattia, il 25% non è in grado di lavorare e il 5% ha dovuto rinunciare al lavoro.

“L’eczema cronico delle mani è definito come eczema delle mani che dura più di tre mesi oppure che recidiva almeno due volte l’anno, e colpisce maggiormente le donne. La patogenesi è multifattoriale: possono essere coinvolti fattori endogeni come difetti della barriera cutanea e disregolazione immunitaria locale, ed esogeni come irritanti, allergeni e agenti patogeni” ha commentato Antonio Costanzo, Vicepresidente SIDeMaST. Alcune professioni presentano rischio maggiore, in particolare dove è frequente l’esposizione a sostanze irritanti e agenti chimici come pulizie, sanità, ristorazione collettiva e professioni meccaniche.

La patologia ha impatto rilevante sulla qualità di vita: “L’eczema cronico delle mani incide profondamente sulla vita delle persone, interferendo con il lavoro, la vita sociale e le attività quotidiane. I dati mostrano che oltre il 70% dei pazienti affronta difficoltà nelle occupazioni domestiche e più del 50% nella cura personale. Garantire l’accesso a trattamenti efficaci e ben tollerati non è solo un obiettivo sanitario, ma un passo necessario per tutelare la qualità di vita e la piena partecipazione sociale” ha dichiarato Mario Coccioli, Presidente ANDeA.

Il trattamento standard include prevenzione dei contatti con sostanze dannose, ripristino della barriera cutanea con emollienti e riduzione dell’infiammazione con corticosteroidi topici. Tuttavia i corticosteroidi possono essere inadeguati o non adatti a uso prolungato. “Secondo le raccomandazioni delle linee guida europee, il trattamento di prima linea include corticosteroidi topici, spesso a breve termine, mentre per le forme severe può essere utilizzata una terapia sistemica dopo il fallimento dei topici. Tuttavia, l’uso di terapie sistemiche può richiedere un monitoraggio aggiuntivo ed è associato a eventi avversi che possono portare a riduzione della dose o interruzione” ha affermato Katharina Hansel, Vicepresidente SIDAPA.

Delgocitinib inibisce la trasmissione del segnale JAK-STAT, che ha ruolo chiave nella patogenesi della malattia, intervenendo su infiammazione, disfunzione della barriera cutanea e prurito. “Si tratta del primo e unico inibitore topico pan-JAK. Inibisce l’attivazione della trasmissione del segnale JAK-STAT, che svolge un ruolo chiave nella patogenesi della malattia, e interviene sui diversi aspetti della stessa: infiammazione, disfunzione della barriera cutanea e prurito, contribuendo anche al miglioramento della pelle. Grazie alla somministrazione topica, delgocitinib offre i benefici di un inibitore del JAK con un profilo di sicurezza migliore rispetto alla terapia sistemica e rappresenta un’importante innovazione nella gestione dell’eczema cronico delle mani, perché dai risultati degli studi clinici è risultato efficace e ben tollerato nel breve e nel lungo termine. I dati clinici hanno riportato un rilevante miglioramento dei sintomi già dopo 1 giorno di terapia per quanto riguarda il prurito e dopo 3 giorni per il dolore”, ha aggiunto Silvia Mariel Ferrucci, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

L’approvazione si basa sui risultati del programma DELTA 3 (che comprende gli studi DELTA 1 e DELTA 2), pubblicati su The Lancet: il trattamento ha raggiunto gli endpoint primari e secondari, mostrando miglioramenti significativi già nelle prime settimane e profilo di sicurezza coerente nelle estensioni a 36 settimane.