EADV Congress 2025: il racconto dell’ultima giornata

A cura di Priscilla De Fiore By Settembre 24, 2025Settembre 29th, 2025No Comments
DermatologiaNews
EADV ultima giornata

La quarta e ultima giornata del Congresso EADV 2025 ha confermato l’approccio sempre più personalizzato della dermatologia moderna, con un focus su oncodermatologia, malattie infiammatorie croniche e tecnologie applicate alla pratica clinica.

La sessione dedicata all’oncodermatologia ha presentato importanti aggiornamenti su melanoma e carcinoma cutaneo non melanoma. Michael Postow del Memorial Sloan Kettering Cancer Center (New York, USA) ha illustrato dati aggiornati sull’uso combinato di inibitori di checkpoint immunitari e terapie mirate nel melanoma metastatico, evidenziando un aumento della sopravvivenza a 5 anni nei pazienti con alta espressione di PD-L1. Céleste Lebbé della Université Paris Cité (Parigi, Francia) ha invece illustrato i progressi nella gestione del carcinoma cutaneo non melanoma, con nuovi farmaci anti-PD1 e molecole innovative in fase avanzata di sperimentazione.

L’attenzione alla dermatologia infiammatoria ha mostrato come la precision medicine stia guidando scelte terapeutiche più mirate. Stefanie Eyerich della Technical University of Munich (Monaco di Baviera, Germania) ha mostrato come la trascrittomica single-cell possa stratificare i pazienti con psoriasi e dermatite atopica, identificando sottogruppi molecolari con risposte differenti ai biologici. Jonathan Silverberg della George Washington University (Washington D.C., USA) ha sottolineato i benefici della “early switch therapy” per pazienti con dermatite atopica refrattaria, riducendo l’esposizione a trattamenti inefficaci.

Tra le nuove frontiere terapeutiche, vaccini a mRNA e IA rappresentano promettenti strumenti di innovazione. Reinhard Dummer della University of Zurich (Zurigo, Svizzera) ha presentato i dati preliminari su vaccini terapeutici a mRNA per melanoma e carcinomi cutanei, mostrando potenziali sinergie con l’immunoterapia tradizionale. Ana Maria Forsea della Carol Davila University (Bucarest, Romania) ha illustrato l’applicazione dell’intelligenza artificiale nella diagnosi precoce dei tumori cutanei, con sistemi di deep learning in grado di raggiungere sensibilità diagnostiche comparabili a quelle degli specialisti.

L’integrazione di tecnologie digitali sta trasformando la pratica clinica quotidiana. Ralph Braun dell’University Hospital Zurich (Zurigo, Svizzera) ha introdotto nuovi sistemi di dermoscopia digitale integrata con IA, capaci di supportare la diagnosi in tempo reale e la scelta terapeutica. Lidia Rudnicka della Medical University of Warsaw (Varsavia, Polonia) ha discusso il ruolo della teledermatologia e delle piattaforme di monitoraggio remoto, strumenti fondamentali per garantire accesso alle cure anche in contesti con risorse limitate.