EADV Congress 2025: le novità della prima giornata

A cura di Priscilla De Fiore By Settembre 18, 2025Settembre 29th, 2025No Comments
DermatologiaNews
EADV Congress

Il Congresso annuale della European Academy of Dermatology and Venereology (EADV 2025) si è aperto a Parigi con una giornata densa di contenuti scientifici e prospettive future per la dermatologia clinica.

La sessione inaugurale ha visto protagonista la zoologa e divulgatrice Lucy Cooke, che con immagini suggestive e aneddoti di campo ha mostrato come la natura possa offrire lezioni di resilienza e sopravvivenza. Rileggendo figure animali spesso travisate dai pregiudizi, come il bradipo o il gorilla maschio, Cooke ha invitato i presenti a guardare oltre i bias consolidati per cogliere nuovi modelli interpretativi.

La parte centrale della giornata è stata dedicata alla psoriasi, affrontata da molteplici prospettive. Denis Jullien dell’Université Claude Bernard Lyon 1 (Lione, Francia) ha sottolineato come non si tratti di una malattia unica ma di un insieme eterogeneo di endotipi definiti da caratteristiche molecolari e genetiche specifiche. Questa nuova classificazione, orientata ai meccanismi biologici più che al fenotipo clinico, aprirebbe la strada a una medicina di precisione con potenziali ricadute significative sulle scelte terapeutiche.

Un altro tema caldo è stato quello delle terapie orali. Richard Warren della University of Manchester (Manchester, Regno Unito) ha evidenziato come gli inibitori TYK-2 di nuova generazione stiano mostrando efficacia paragonabile ai biologici e un buon profilo di sicurezza, mentre nuove molecole peptidiche dirette contro IL-23 potrebbero stabilire un nuovo standard nel trattamento orale della psoriasi. Anche la dieta ha trovato spazio nel dibattito: Wendy Hall del King’s College (Londra, Regno Unito) ha ricordato come regimi alimentari a carattere anti-infiammatorio, quali la dieta mediterranea o i modelli plant-based, possano avere effetti benefici, sebbene manchino ancora studi clinici ampi e ben strutturati per supportarne l’inserimento nelle linee guida.

La giornata si è conclusa con un focus sugli inibitori JAK/TYK2: Kamran Ghoreschi della Charité – Universitätsmedizin Berlin (Berlino, Germania) ha confermato la loro efficacia a lungo termine in dermatite atopica e alopecia areata, mentre Curdin Conrad del Lausanne University Hospital (Losanna, Svizzera) ha sottolineato la capacità unica di questi farmaci di modulare simultaneamente più vie infiammatorie, distinguendosi dai biologici che agiscono su target isolati. Jean-David Bouaziz Université Paris Cité (Parigi, Framcia) ha posto l’accento sulla sicurezza, ricordando i warning FDA ma anche i dati real-world che mostrano nella maggior parte dei casi eventi avversi lievi. Infine, Alexa Kimball della Harvard Medical School (Boston, USA) ha presentato i dati emergenti in dermatomiosite e idrosadenite suppurativa, patologie in cui questi farmaci stanno dimostrando benefici clinici promettenti, pur con la necessità di ulteriori conferme da studi di più ampie dimensioni.

Dalla prima giornata di EADV Congress è emerso un messaggio chiaro: la dermatologia si muove verso una sempre maggiore personalizzazione delle cure, in cui la stratificazione molecolare della psoriasi, l’intervento precoce, le nuove opzioni orali, l’attenzione agli stili di vita e l’espansione del ruolo degli inibitori JAK/TYK2 delineano scenari terapeutici innovativi.