Sollievo dal dolore con duloxetina, milnacipran o pregabalin nei pazienti con fibromialgia?

Redazione By Settembre 2, 2025Settembre 4th, 2025No Comments
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fibromialgia

Un’umbrella review pubblicata su Rheumatology ha mostrato evidenze – di qualità da moderata a buona – che indicano come duloxetina, milnacipran e pregabalin sono efficaci nel fornire un sollievo significativo dal dolore nei pazienti che soffrono di fibromialgia (1).

La fibromialgia è una condizione cronica caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, frequentemente associato a stanchezza, disturbi del sonno, deficit cognitivi e sintomi depressivi. Colpisce circa il 2-4% della popolazione mondiale, con prevalenza nettamente superiore nelle donne. Il trattamento include interventi non farmacologici (esercizio fisico e terapia cognitivo-comportamentale), e farmaci selezionati. Tuttavia, la risposta ai farmaci è spesso modesta e varia a seconda dei pazienti (2).

La review ha sintetizzato i dati di ventuno revisioni sistematiche Cochrane relative a terapie farmacologiche per adulti con fibromialgia. Sette revisioni hanno esaminato farmaci antidepressivi; nove farmaci anticonvulsivanti; singole revisioni hanno analizzato antipsicotici, cannabinoidi, ossicodone, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e terapie combinate. Non sono stati condotti trial clinici su carbamazepina, clonazepam, lamotrigina, fenitoina, ossicodone, topiramato o valproato.

Secondo gli autori della revisione, le evidenze relative a antipsicotici, cannabinoidi, terapie combinate, gabapentin, lacosamide, inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO) e FANS risultano molto limitate. È stato inoltre identificato un bias di pubblicazione negli studi su amitriptilina e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).

Dai dati è emerso che duloxetina, milnacipran e pregabalin riducono il dolore di almeno il 30% con un number needed to treat (NNT) compreso tra 6 e 10, e di almeno il 50% con NNT tra 7 e 14. I pazienti trattati con uno di questi farmaci avevano una probabilità significativamente maggiore di riportare un miglioramento globale clinicamente rilevante (NNT tra 5 e 22). La frequenza di eventi avversi gravi non è risultata superiore rispetto al placebo.

Bibliografia

1. Moore A, Bidonde J, Fisher E, et al. Effectiveness of pharmacological therapies for fibromyalgia syndrome in adults: an overview of Cochrane Reviews. Rheumatology 2025; 64: 2385-94.

2.  Dalrymple SN, Lewis SH, Philman S. Tinnitus: diagnosis and management. Am Fam Physician 2021; 103: 663-71.