Gaza: un disastro umanitario senza precedenti. L’appello dell’Associazione Alessandro Liberati

Redazione By Maggio 30, 2025No Comments
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La Striscia di Gaza sta affrontando una catastrofe umanitaria di proporzioni inaudite, conseguenza diretta delle operazioni militari iniziate nell’ottobre 2023. L’Associazione Alessandro Liberati Cochrane Affiliate Centre lancia un accorato appello alla comunità internazionale, evidenziando il collasso sociale e sanitario che sta decimando la popolazione civile. La situazione a Gaza è drammatica: oltre il 70% delle abitazioni civili è stato distrutto o gravemente danneggiato, trasformando l’area in un cumulo di macerie privo delle minime condizioni per la sopravvivenza e la dignità umana.

Un’analisi pubblicata su The Lancet rivela dati allarmanti: al 6 maggio 2024, la stima complessiva dei decessi superava le 186.000 unità, una cifra che rappresenta circa l’8% dell’intera popolazione di Gaza. Questo dato include non solo le vittime dirette dei bombardamenti, ma anche quelle indirette, causate dalla distruzione delle infrastrutture sanitarie e dalla conseguente mancanza di cure essenziali, alimenti, acqua potabile e farmaci.

Il sistema sanitario di Gaza è stato sistematicamente preso di mira, con attacchi diretti a ospedali, ambulanze e personale medico, in palese violazione del diritto internazionale umanitario. Un editoriale su The BMJ ha sottolineato come questa condotta minacci i principi fondamentali della medicina e la protezione dei civili in contesti bellici. A peggiorare ulteriormente la crisi è il blocco degli aiuti imposto dalle autorità israeliane, che ha esposto la popolazione, in particolare neonati, bambini e donne in gravidanza, a carestia, malnutrizione acuta, disidratazione e morte per patologie altrimenti evitabili.

Di fronte a questo scenario desolante, l’Associazione Alessandro Liberati Cochrane Affiliate Centre, insieme a Salute Internazionale, Associazione Giovanni Bissoni, Associazione Culturale Pediatri e Salute Diritto Fondamentale, unisce la propria voce agli appelli della comunità scientifica e sanitaria globale. Le richieste sono chiare e urgenti: un cessate il fuoco immediato e permanente per fermare le ostilità e proteggere la popolazione civile; il ripristino delle forniture essenziali come acqua, cibo, elettricità e farmaci salvavita in tutta la Striscia di Gaza; l’accesso libero e sicuro per le organizzazioni umanitarie al fine di distribuire gli aiuti e facilitare le evacuazioni mediche; infine, il riconoscimento del diritto alla cura per i cittadini di Gaza, con la possibilità di trasferimenti per cure salvavita e il successivo rientro.

L’inerzia, sottolineano le associazioni firmatarie, costa vite umane ogni giorno. È un imperativo morale e legale per la comunità internazionale, le istituzioni sanitarie e le organizzazioni umanitarie agire prontamente e senza ambiguità, nel pieno rispetto del diritto internazionale e della deontologia medica.

È possibile sottoscrivere l’appello scrivendo a associazioneliberati@gmail.com.