Medicinali a base di cannabis per il dolore neuropatico: benefici modesti secondo la revisione Cochrane

Redazione By Gennaio 28, 2026No Comments
News
cannabis dolore neuropatico

I medicinali a base di cannabis mostrano benefici limitati e profilo di sicurezza incerto nel trattamento del dolore neuropatico cronico negli adulti. È quanto emerge da una revisione sistematica coordinata da Gülcan Ateş della RWTH Aachen University (Aachen, Germania) e pubblicata di recente sul Cochrane Database of Systematic Reviews. Il lavoro ha analizzato 21 studi randomizzati controllati per un totale di 2.187 partecipanti: l’aggiornamento della precedente revisione del 2018 ha infatti incluso sei nuovi trial (450 partecipanti) e ha adottato criteri metodologici più stringenti, tra cui la stratificazione per tipo di cannabinoide e l’applicazione del Research integrity assessment tool.

Il dolore neuropatico cronico, definito come dolore causato da lesione o malattia del sistema somatosensoriale, colpisce tra il 6% e il 10% della popolazione generale. Da quanto si legge sulla revisione, le opzioni farmacologiche attuali offrono benefici clinicamente rilevanti solo a una minoranza di pazienti: in questo contesto, i prodotti a base di cannabis sono presentati come alternativa terapeutica, nonostante le evidenze disponibili siano considerate deboli.

La revisione ha analizzato tre categorie di cannabinoidi in base al rapporto THC/CBD: preparati a dominanza THC, preparati bilanciati THC/CBD e preparati a dominanza CBD, e li ha confrontati con un placebo. Per i medicinali a dominanza THC, la certezza dell’evidenza è risultata molto bassa per sollievo dal dolore pari o superiore al 50%, miglioramento globale percepito dal paziente, interruzioni dovute ad eventi avversi e eventi avversi gravi. È emerso tuttavia un aumento degli eventi avversi a carico del sistema nervoso centrale (RD 0,25; IC 95% 0,14-0,37). Per i preparati bilanciati THC/CBD, non è stata riscontrata evidenza chiara di efficacia sul sollievo dal dolore pari o superiore al 50% né sugli eventi avversi gravi. Si è osservato un lieve incremento del miglioramento globale percepito (RD 0,07; IC 95% 0,02-0,11; NNTB 16) e delle interruzioni per eventi avversi (RD 0,05; IC 95% 0,02-0,09; NNTH 20), ma tali effetti non hanno raggiunto la soglia di rilevanza clinica predefinita. I medicinali a dominanza CBD non hanno mostrato evidenza chiara di effetto su alcun outcome clinico.

Gli studi inclusi presentavano durate comprese tra 2 e 26 settimane, con dimensioni campionarie da 18 a 339 partecipanti. La maggior parte dei trial escludeva pazienti con disturbi mentali pregressi o in atto e con patologie maggiori, limitando così la generalizzabilità dei risultati alla pratica clinica quotidiana. Cinque studi includevano partecipanti con dolore neuropatico centrale (principalmente sclerosi multipla), 14 con dolore neuropatico periferico (neuropatia diabetica, neuropatia HIV-correlata, lesioni plesso brachiale, altre eziologie) e 2 entrambe le tipologie. Sei studi avevano durata molto breve (2-3 settimane), 12 breve (4-12 settimane) e solo 3 durata intermedia (oltre 12 settimane fino a 26 settimane). Il tasso di abbandono variava dallo 0% al 33%. La maggioranza degli studi è stato finanziato dall’industria farmaceutica.

Gli autori e le autrici hanno concluso che non esiste evidenza di alta qualità sui benefici e i rischi di alcun prodotto a base di cannabis per il dolore neuropatico cronico negli adulti: gli effetti dei medicinali a dominanza THC e bilanciati THC/CBD su sollievo dal dolore, miglioramento globale, interruzioni ed eventi avversi gravi rimangono incerti; i preparati bilanciati THC/CBD possono aumentare lievemente il numero di pazienti con miglioramento percepito e le interruzioni per eventi avversi; per i preparati a dominanza CBD, infine, l’evidenza è insufficiente per trarre conclusioni.

Per Ateş e il gruppo di ricerca i principali limiti metodologici risiedono nelle piccole dimensioni campionarie, nella breve durata degli studi, nell’esclusione di pazienti con comorbidità rilevanti, nell’elevato rischio di bias e nell’inconsistenza dei risultati. Saranno necessari trial più ampi, metodologicamente rigorosi, di durata superiore a 12 settimane e rappresentativi della popolazione con dolore neuropatico cronico che possa rappresentare la pratica clinica.

Bibliografia

1. Ateş G, Welsch P, Klose P, et al. Cannabis-based medicines for chronic neuropathic pain in adults. Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, Issue 1. Doi: 10.1002/14651858.CD012182.pub3