Microplastiche nell’organismo: quali sono i rischi e come ridurre l’esposizione?

A cura di Andrea Calignano By Maggio 7, 2025Maggio 9th, 2025No Comments
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Vista la loro concentrazione – si stimano da 10 a 40 milioni di tonnellate di emissioni di microplastiche nell’ambiente all’anno, e questi numeri potrebbero raddoppiare entro il 2040 – sarà impossibile evitare totalmente l’esposizione alle microplastiche e alle nanoplastiche (MNP) (1). Un articolo pubblicato di recente su Brain Medicine e firmato da Nicholas Fabiano della University of Ottawa (Canada) e colleghi ha offerto una sintesi aggiornata delle evidenze riguardo l’esposizione umana alle MNP, indicando percorsi attraverso i quali è possibile diminuirne l’assunzione con la dieta, o utili a favorire la loro eliminazione dall’organismo.

Secondo Fabiano e colleghi la ricerca sulle microplastiche è ancora agli inizi, ma stanno già venendo alla luce collegamenti preoccupanti. Citando un lavoro pubblicato su Nature Medicine a febbraio, i ricercatori hanno sottolineato come nei tessuti cerebrali siano state riscontrate quantità di MNP da 7 a 30 volte superiori rispetto ad altri organi come il fegato o i reni: il cervello umano oramai conterebbe circa l’equivalente di un cucchiaio di MNP. Inoltre, queste quantità sarebbero da 3 a 5 volte superiori nei cervelli di pazienti deceduti con una diagnosi di demenza documentata (2).

Le evidenze raccolte nel paper, in gran parte basata su studi animali e colture cellulari, hanno suggerito che l’esposizione ai MNP può portare a impatti negativi sulla salute attraverso lo stress ossidativo, l’infiammazione, la disfunzione immunitaria, l’alterazione del metabolismo biochimico/energetico, l’alterazione della proliferazione cellulare, lo sviluppo anomalo degli organi, l’alterazione delle vie metaboliche e la cancerogenicità. Con conseguenze dirette o indirette su vari sistemi di organi, tra cui quello respiratorio, gastrointestinale, cardiovascolare, epatico, renale, nervoso, riproduttivo, immunitario, endocrino e muscolare. In particolare, le persone con una placca carotidea in cui erano stati rilevati MNP avevano un rischio maggiore di infarto miocardico, ictus o mortalità per tutte le cause (3). Inoltre, le feci dei pazienti affetti da malattie infiammatorie intestinali (IBD) contenevano una quantità di microplastiche circa 1,5 volte superiore rispetto al gruppo di controllo, con una media di 41,8 particelle per grammo di feci secche contro 28,0 (4).

Su un commento al paper pubblicato su Medical News Today, sono stati riassunti alcuni dei modi per ridurre l’esposizione alle MNP, tra cui l’adozione di un’alimentazione povera di alimenti processati, l’utilizzo di contenitori in vetro o acciaio inossidabile, l’eliminazione del riscaldamento di cibi in plastica e il passaggio dall’acqua in bottiglia di plastica a quella del rubinetto. I ricercatori hanno suggerito che queste misure potrebbero ridurre l’ingestione annuale da decine a poche migliaia di microparticelle.

E sarebbero ancora poche le prove sull’effettiva rimozione delle microplastiche dall’organismo una volta ingerite. Uno studio condotto su 20 individui ha misurato la presenza di BPA – un composto chimico utilizzato nella produzione di plastica che viene rilasciato quando la plastica si degrada – nel sangue, nel sudore e nelle urine. Lo studio ha mostrato che il sudore potrebbe facilitare l’escrezione di BPA e altri composti derivati dalla plastica, ma saranno necessarie ulteriori prove per determinare se queste strategie sono effettivamente efficaci nell’eliminare le microplastiche dal corpo. Questo ultimo aspetto è legato a uno dei dati più promettenti ottenuti finora dalla ricerca, cioè la mancanza di correlazione tra età e accumulo di microplastiche: ciò vorrebbe dire che, nonostante la continua esposizione ambientale, l’organismo dispone di meccanismi per eliminare queste particelle nel tempo.


Bibliografia

1. Fabiano N, Luu B, Puder D. Human microplastic removal: what does the evidence tell us? Brain Medicine (2025); published online on 04 Mar.

2. Nihart A, Garcia MA, El Hayek E et al. Bioaccumulation of microplastics in decedent human brains. Nat Med. (2025); published online on 03 Feb.

3. Ali N, Katsouli J, Marczylo EL et al. The potential impacts of micro-and-nano plastics on various organ systems in humans. EBioMedicine (2024); 99:104901.

4. Yan Z, Liu Y, Zhang T et al. Analysis of microplastics in Human feces reveals a correlation between fecal microplastics and inflammatory bowel disease status. Environ Sci Technol (2022).