Obesità e sovrappeso in continua crescita fino al 2050, secondo le previsioni

A cura di Luciano De Fiore By Marzo 5, 2025No Comments
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L’obesità e il sovrappeso continuano a rappresentare una sfida sanitaria globale in costante espansione. Secondo uno studio pubblicato su The Lancet nell’ambito del Global Burden of Disease Study 2021, la prevalenza di queste condizioni ha registrato un incremento in tutti i Paesi dal 1990 al 2021 e, senza interventi immediati, il numero di adulti affetti potrebbe superare i 3,8 miliardi entro il 2050.

L’obesità da adulti è intimamente correlata con quella infantile e purtroppo quest’ultima è aumentata del 244% negli ultimi 30 anni. Nel 2021, circa 1 miliardo di uomini e 1,11 miliardi di donne risultavano in sovrappeso o obesi, con la Cina in testa per numero di casi (402 milioni), seguita da India (180 milioni) e Stati Uniti (172 milioni). Tuttavia, la prevalenza più alta, superiore all’80%, è stata osservata in alcune nazioni dell’Oceania, dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente. Dal 1990, il tasso di obesità è aumentato del 155% tra gli uomini e del 105% tra le donne, con la crescita più rapida registrata nel Nord Africa e Medio Oriente.

Le proiezioni per il 2050 sono allarmanti: oltre la metà della popolazione adulta mondiale sarà in sovrappeso o obesa. Mentre paesi come Cina, India e Stati Uniti continueranno ad avere il maggior numero di persone affette, si prevede un aumento del 255% in Africa subsahariana, con la Nigeria destinata a diventare il quarto paese con il più alto numero di adulti sovrappeso o obesi (141 milioni di casi previsti).

L’impatto sulla salute pubblica è significativo: l’obesità è già tra i principali fattori di rischio per malattie croniche come diabete, patologie cardiovascolari e tumori, con un carico di 3,71 milioni di decessi e 129 milioni di anni di vita persi per disabilità nel 2021. Si stima che oltre 1,3 miliardi di persone svilupperanno il diabete entro il 2050 e che i casi di tumori legati all’obesità supereranno i 2 milioni entro il 2070.

Oltre agli effetti sanitari, le conseguenze economiche sono altrettanto gravi: nel 2019 i costi globali dell’obesità variavano già dai 3,19 miliardi di dollari nei Paesi a basso reddito a 1,33 trilioni in quelli ad alto reddito. Se la tendenza continuerà, entro il 2035 l’obesità potrebbe ridurre il PIL globale del 2,9%, con una perdita economica stimata di 4 trilioni di dollari.

Ad oggi, nessun Paese è riuscito a invertire la tendenza dell’obesità, e gli esperti sottolineano l’urgenza di adottare misure efficaci e mirate. Senza un intervento immediato, il mondo si troverà ad affrontare un’epidemia di obesità senza precedenti, con gravi conseguenze per la salute e lo sviluppo economico globale.

Bibliografia

1. Ng M, et al. Global, regional, and national prevalence of adult overweight and obesity, 1990–2021, with forecasts to 2050: a forecasting study for the Global Burden of Disease Study 2021. The Lancet 2025; , Volume 0, Issue 0