Persone a basso reddito: i voucher alimentari possono migliorare il controllo del diabete?

A cura di Andrea Calignano By Novembre 7, 2025No Comments
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I voucher alimentari mensili non hanno avuto alcun effetto sul controllo dell’emoglobina glicata (HbA1c) o sulle misure oggettive della qualità della dieta, ma hanno aumentato il consumo di porzioni di frutta e verdura (1). Un trial randomizzato pubblicato su JAMA Internal Medicine ha valutato l’efficacia di un voucher per l’acquisto di alimenti salutari nel migliorare il controllo glicemico in adulti con diabete o prediabete, tutti caratterizzati da condizioni di insicurezza alimentare.

Il lavoro, coordinato da Nav Persaud della University of Toronto (Toronto, Canada), ha coinvolto 390 partecipanti (età media 60 anni, 51% donne, livelli di HbA1c tra 6,0% e 11,0%) seguiti in sette centri di cure primarie di Toronto. L’intervento prevedeva un voucher mensile da 65 dollari canadesi (85 per nuclei familiari numerosi), utilizzabile prevalentemente per frutta e verdura fresche o surgelate, e aveva una durata complessiva di 6 mesi.

La letteratura suggerisce come la prevalenza del diabete sia elevata e in crescita, e il rischio di morire di diabete è più alto per le persone con un reddito basso (2). Le difficoltà di accesso a cibi a maggiore densità nutrizionale facilitano una dieta ricca di prodotti ultra-processati, a basso costo ma ad alto impatto negativo sul controllo glicemico e sul peso corporeo: secondo i ricercatori, quindi, valutare l’efficacia di interventi a bassa soglia come voucher o sussidi può rappresentare un’opportunità per affrontare vulnerabilità sociali e obiettivi terapeutici metabolici.

L’outcome primario del trial era la variazione dei livelli di HbA1c, dal basale a 6 mesi. Gli outcome secondari includevano i livelli di β-carotene e acido ascorbico, il consumo di frutta e verdura auto-dichiarato, la sicurezza finanziaria, la sicurezza alimentare e lo stato di salute generale. Persaud e colleghi hanno riportato dei risultati all’apparenza negativi: la variazione media dell’HbA1c nei 6 mesi non ha mostrato differenze significative tra il gruppo di studio e il gruppo controllo (−0,18% vs controllo; IC 95% −0,41 a 0,05; p=0,13), anche dopo aggiustamento per età, sesso, e condizioni socioeconomiche. Inoltre, non sono emerse differenze nei passaggi tra categorie diagnostiche (prediabete, diabete, normoglicemia).

Positivo è risultato l’aumento del consumo auto-riportato di verdura (44,7% vs 21,5% consumava verdure ≥2 volte/die; p<0,001) e di frutta (42,6% vs 22,7%; p<0,001) nel gruppo di intervento. I ricercatori hanno comunque sottolineato come questo miglioramento percepito non si sia tradotto in modifiche dei marker nutrizionali oggettivi: né β-carotene né vitamina C hanno mostrato variazioni significative. È emersa inoltre una riduzione modesta ma statisticamente significativa dell’insicurezza alimentare (risk difference −0,10) e un miglioramento generale della salute auto-percepita, mentre l’abilità a far fronte alle spese non differiva tra i gruppi.

Commentando le limitazioni, gli autori hanno sottolineato come la misura economica possa essere risultata insufficiente, anche in relazione all’aumento del costo degli alimenti freschi nel periodo successivo alla pianificazione del trial. Inoltre, l’intervento non vincolava l’acquisto esclusivo di cibi salutari, riducendo la capacità di verificare l’aderenza effettiva all’indicazione nutrizionale.

Nel complesso, i risultati suggeriscono che strumenti mirati a sostenere l’accesso a cibo salutare possano incidere positivamente sulla percezione di benessere e sulla qualità dietetica auto riportata, ma con effetti ancora limitati sugli indicatori clinici oggettivi. Studi futuri dovranno definire l’impatto di interventi più consistenti, di maggiore durata e basati su un monitoraggio più accurato delle reali modifiche alimentari.

Bibliografia

1. Persaud N, Ul Haq MZ, Buadu A, et al. Voucher for Healthy Foods and Diabetes Control: A Randomized Clinical Trial. JAMA Intern Med. Published online October 20, 2025. doi:10.1001/jamainternmed.2025.5420.

1. GBD 2021 Diabetes Collaborators. Global, regional, and national burden of diabetes from 1990 to 2021, with projections of prevalence to 2050: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2021. Lancet. 2023;402(10397):203-234. doi:10.1016/S0140-6736(23)01301-6.