
La chirurgia metabolica e bariatrica (MBS) potrebbe rappresentare un’opzione valida nel trattamento della psoriasi nei pazienti con obesità, con benefici potenzialmente attribuibili alla riduzione dell’infiammazione (1). In una revisione sistematica pubblicata sul Journal of the American Academy of Dermatology, Michael G. DeGroote della McMaster University (Hamilton, Canada) e colleghi hanno analizzato 14 studi per un totale di 169 pazienti, valutando eventuali modifiche nella severità della psoriasi post-intervento.
L’elevato carico di comorbilità della psoriasi, dell’obesità e della sindrome metabolica, unito allo stigma associato, può ridurre la qualità della vita. E tenendo conto che i cambiamenti dello stile di vita possono essere insufficienti per molti pazienti che soffrono di obesità, la chirurgia bariatrica per la perdita di peso è diventata sempre più comune.
La popolazione analizzata nella revisione aveva un’età media di 46,8 anni con una prevalenza femminile del 74% e un indice di massa corporea (BMI) medio pre-MBS pari a 43,7 kg/m². Le terapie preoperatorie includevano trattamenti topici (46,2%), sistemici non biologici (35,5%) e biologici (16,6%) e la chirurgia più frequentemente eseguita è stata il bypass gastrico (75,1%), seguita da sleeve gastrico (17,8%) e in misura minore il bendaggio gastrico e il bypass digiuno-ileale.
Gli endpoint primari comprendevano il cambiamento nella severità della psoriasi, valutato tramite indici come PASI (Psoriasis Area and Severity Index) e BSA (Body Surface Area), che misura la percentuale di superficie corporea colpita. Al basale, il 76,3% dei pazienti presentava una forma moderata di psoriasi (PASI=5-10 o BSA=3-10%), il 15,6% una forma lieve (PASI<5 o BSA<3%) e l’8,2% una forma severa (PASI>10 o BSA>10%). I dati raccolti dagli autori hanno mostrato che, dopo la chirurgia, il BMI medio si è ridotto a 32,9 kg/m² e il 97,2% dei pazienti (137 su 141) ha evidenziato una risoluzione completa o una forma lieve di psoriasi.
I ricercatori hanno riconosciuto che lo studio presentava diverse limitazioni, tra cui le dimensioni ridotte del campione e una importante variabilità nei periodi di follow-up (da 4 mesi a 9 anni). Inoltre, solo due studi hanno valutato il Dermatology Life Quality Index (DLQI) e, tra questi, uno solo ha riportato un miglioramento statisticamente significativo.
Secondo gli autori, il miglioramento della psoriasi osservato dopo la chirurgia bariatrica potrebbe essere spiegato dalla riduzione dei livelli di fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α) e di altri mediatori dell’infiammazione come CRP e leptina. Sebbene per DeGroote e colleghi i dati iniziali siano promettenti, saranno necessari studi prospettici controllati per chiarire il ruolo della chirurgia bariatrica come trattamento complementare nei pazienti affetti da psoriasi.
Bibliografia
1. Branyiczky MK, Lowe M, Vender R. The Association Between Bariatric Surgery and Improvement in Psoriasis: A Systematic Review. Journal of the American Academy of Dermatology (2025); published online on may 24.



