Tumori della pelle: cosa mostrano le proiezioni al 2050?

A cura di Andrea Calignano By Luglio 25, 2025Luglio 28th, 2025No Comments
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tumori della pelle

Nel contesto di una popolazione globale che invecchia, i tumori della pelle rappresentano un crescente onere clinico ed economico. Secondo uno studio condotto da Ruiyao Wang e colleghi della Chongqing Medical University (Chongqing, Cina) e pubblicato su JAMA Dermatology, il carico globale del tumore della pelle negli adulti di età pari o superiore a sessantacinque anni è in costante aumento e potrebbe crescere ulteriormente nei prossimi decenni (1). L’analisi, basata sui dati del Global Burden of Disease Study 2021, ha valutato l’evoluzione dell’incidenza, prevalenza, mortalità e DALY (Disability-Adjusted Life Years) in duecentoquattro Paesi tra il 1990 e il 2021, e ha fornito una proiezione di questi indicatori al 2050.

Il tumore della pelle è il tipo di tumore più diffuso e può essere classificato in melanoma cutaneo e carcinoma cheratinocitario (KC). All’interno del KC, il carcinoma basocellulare (BCC) e il carcinoma a cellule squamose (SCC) sono i più importanti dal punto di vista epidemiologico e clinico (2). Nel 2021, anno a cui arrivano i dati dello studio, ci sono stati oltre 4,4 milioni di nuovi casi di cancro della pelle tra gli anziani: il BCC è risultato il più frequente con un tasso di incidenza standardizzato di 371,97 per 100.000 abitanti, mentre il SCC ha registrato i tassi più elevati di mortalità (6,16 per 100.000) e DALYs (95,50 per 100.000). Il melanoma, sebbene meno frequente, ha mostrato tassi di mortalità in aumento tra i pazienti con più di 85 anni.

L’analisi dei trend temporali ha evidenziato un incremento generalizzato del burden della malattia, attribuito principalmente alla crescita demografica. I tassi di incidenza e prevalenza del carcinoma cheratinocitario sono previsti in ulteriore aumento entro il 2050, insieme al tasso di DALYs legato al BCC, mentre per il melanoma si stima una stabilizzazione o lieve calo. Le disuguaglianze più marcate sono quelle di genere e socioeconomiche: gli uomini presentano tassi significativamente più alti di SCC, e i Paesi con indice sociodemografico (SDI) elevato concentrano la maggior parte del burden globale, con incidenza e mortalità di melanoma oltre cinque volte superiori rispetto alle aree a SDI medio-basso. Lo studio ha inoltre identificato aree geografiche critiche: Australia e Nuova Zelanda, Nord America ed Europa occidentale mostrano i più alti tassi di incidenza e DALYs per melanoma; la Cina e gli Stati Uniti guidano la crescita del carico per SCC e BCC.

Gli autori hanno sottolineato che, nonostante l’assenza di dati sulle diverse etnie e le limitazioni nell’accuratezza dei registri per i carcinomi cheratinocitario, il crescente peso dei tumori della pelle negli anziani impone un aggiornamento delle priorità sanitarie. Il miglioramento della sorveglianza epidemiologica e delle politiche di prevenzione primaria e secondaria – in particolare nei gruppi a rischio – sarà cruciale per contenere l’impatto previsto da qui al 2050.

Bibliografia

1. Wang R, Chen Y, Shao X, et al. Burden of Skin Cancer in Older Adults From 1990 to 2021 and Modelled Projection to 2050. JAMA Dermatol. 2025;161(7):715–722.

2. Urban  K, Mehrmal  S, Uppal  P, Giesey  RL, Delost  GR.  The global burden of skin cancer: a longitudinal analysis from the Global Burden of Disease Study, 1990-2017.  JAAD Int. 2021;2:98-108.