
Nel 2025 la Lancet Diabetes & Endocrinology Commission ha proposto una nuova definizione di obesità, pensata per superare alcuni limiti dell’indice di massa corporea (BMI, body mass index). La nuova classificazione distingue tra preclinical e clinical obesity, basandosi su misure oggettive di adiposità e sulla presenza di condizioni cliniche correlate (1). Per valutare la rilevanza di questo nuovo approccio, Michael J. Stein della University of Regensburg (Regensburg, Germany) e colleghi hanno applicato la classificazione a una vasta coorte dal database UK Biobank, analizzando l’associazione con la mortalità per oltre un decennio di follow-up.
Sebbene ampiamente utilizzate, le definizioni di obesità basate sul BMI presentano diversi limiti. Innanzitutto, il BMI non è una misura diretta del grasso corporeo o dell’adiposità. A causa delle variazioni nella composizione corporea, un BMI elevato non indica sempre un eccesso di adiposità e, viceversa, le persone con eccesso di adiposità possono avere un BMI normale (2). C’è da aggiungere che, anche quando il BMI identifica correttamente la presenza di adiposità in eccesso, questa di per sé non è una malattia: alcune persone con adiposità in eccesso svilupperanno condizioni di salute correlate, altre no.
Per introdurre la nuova classificazione – basata parzialmente sul BMI – è necessario definire l’eccesso di grasso corporeo (excess body fat). Questo si ottiene da BMI pari o superiore a 30 più almeno una misura delle dimensioni corporee ( circonferenza vita >88 cm per le donne o >102 cm per gli uomini; rapporto vita-fianchi >0,85 per le donne, >0,90 per gli uomini o rapporto vita-altezza ≥0,50 per tutti) oppure due o più misure di dimensioni corporee elevate in assenza di un BMI pari o superiore a 30. Un BMI pari o superiore a 40 è stato qualificato come eccesso di grasso corporeo, indipendentemente dalle dimensioni corporee (3).
A questo punto, Stein e colleghi hanno classificato i partecipanti utilizzando i criteri della Lancet Commission di assenza di obesità (nessun eccesso di grasso corporeo), obesità preclinica (eccesso di grasso corporeo ma nessuna disfunzione organica) e obesità clinica (eccesso di grasso corporeo e disfunzione organica) e la tradizionale classificazione basata sul BMI di peso normale (BMI da 18,5 a <25), sovrappeso (BMI da 25 a <30) e obesità (BMI ≥30).
La coorte analizzata comprendeva 290.664 partecipanti senza obesità severa secondaria, malattie cardiovascolari o tumori in anamnesi all’arruolamento. La prevalenza di preclinical obesity era del 36%, mentre la clinical obesity rappresentava il 15% del campione. Durante un follow-up mediano di 13,7 anni, si sono verificati 16.917 decessi, di cui 3.364 per cause cardiovascolari e 8.448 per tumore.
Rispetto ai soggetti non obesi secondo la nuova definizione, il rischio di mortalità per tutte le cause risultava più elevato sia nella preclinical obesity (HR 1,18; IC 95% 1,14–1,23) sia, in modo più marcato, nella clinical obesity (HR 1,56; IC 95% 1,50–1,63).
Il confronto con la classificazione tradizionale, invece, mostrava una minore capacità discriminativa. Con la classificazione basata sul BMI, il sovrappeso non era associato alla mortalità per tutte le cause, mentre l’obesità presentava un rapporto di rischio di 1,36 (95% CI, 1,31-1,42) rispetto al peso normale.
Nell’editoriale di accompagnamento, Ilana B. Richman (Yale School of Medicine) e Sharon K. Inouye (Harvard Medical School) hanno sottolineato che il modello proposto, fondato su misure corporee oggettive e segni clinici, offre dunque un approccio più fisiopatologico alla definizione di obesità (4). L’editoriale segnala tuttavia alcune criticità operative, tra cui la maggiore complessità del sistema e l’assenza di una categoria intermedia analoga all’attuale “sovrappeso”, che potrebbe ridurre l’attenzione sugli interventi precoci.
Bibliografia
- Stein MJ, Freisling H, Leitzmann MF. Clinical Obesity and All-Cause and Cause-Specific Mortality in UK Biobank. JAMA Intern Med. Published online October 27, 2025. doi:10.1001/jamainternmed.2025.4978.
- Sudlow C, Gallacher J, Allen N, et al. UK biobank: an open access resource for identifying the causes of a wide range of complex diseases of middle and old age. PLoS Med. 2015;12(3):e1001779. doi:10.1371/journal.pmed.1001779.
- World Health Organization. Waist circumference and waist-hip ratio: report of a WHO expert consultation; 2011. Accessed September 17, 2025. https://iris.who.int/handle/10665/44583
- Richman IB, Inouye SK. Moving Beyond BMI to Define Obesity. JAMA Intern Med. Published online October 27, 2025. doi:10.1001/jamainternmed.2025.4985.



